Leo: 'Palermo più bravo' Caccia a una punta esterna
MILANO, 13 dicembre 2009
La serie positiva è finita. Squadra stanca. La luce rossa delle batterie lampeggiante. C'era da aspettarselo dopo due mesi a cento all'ora. Leonardo non fa drammi. Con la filosofia che gli appartiene pensa subito a ricucire lo strappo, perché, prima della pausa natalizia, c'è una complicata trasferta a Firenze da onorare (sabato ore 20.45). 'Oggi non merito tanti complimenti - esordisce a fine gara -. Cosa è successo? Innanzitutto devo dare tanto merito al Palermo: si è presentato molto bene a livello tattico e fisico. Giocano un po' come noi, con tanta gente in attacco. La partita è stata molto aperta e quei due gol a inizio ripresa hanno determinato il risultato'.
che palermo!
Nel commento a caldo del dopo-partita, Leonardo applaude gli avversari, ma fa cerchio attorno ai suoi. 'Credo che i ragazzi si siano comportati molto bene: gestire la fatica e tutte queste gare non è mai semplice. Oggi non avevamo il ritmo delle ultime partite, ma la squadra c'era e non abbiamo giocato male. Solo che abbiamo trovato un Palermo che ha giocato meglio'. Poi le spiegazioni sulla decisione di far partire Pato dalla panchina: 'È entrato in un momento difficile - risponde il tecnico -. Lui è quello che ha giocato più partite, e non è semplice essere sempre sul pezzo. Per questo abbiamo preferito preservarlo'.
super attaccante
Occorre però prendere atto della stanchezza di alcuni rossoneri. 'La nostra squadra si basa tanto sul gioco che costruisce e non su quello che distrugge - spiega Leonardo -. Quindi se fai fatica con la manovra offensiva concedi spazio agli avversari. Non è stata la nostra migliore prestazione, ma vi ricordo che nel primo tempo abbiamo creato occasioni, come quelle con Borriello e Seedorf'. Ma in questo momento, quindi, si rende necessario un intervento sul prossimo mercato di gennaio. Non a caso Galliani, prima del match, ha rivelato che il Milan sta cercando un esterno d'attacco, più precisamente 'una sintesi fra Ronaldinho e Pato'. Leonardo conferma: 'Galliani si riferiva a uno che sappia giocare da una parte e dall'altra. Comunque è vero che se cambiamo Ronaldinho o Pato diventa un po' diverso il modo di giocare. Ma il modulo ha funzionato anche con altri giocatori, come Abate che contro la Samp ha fatto bene anche se in quel ruolo era un po' adattato'.
(www.GAZZETTA.it)