Berlusconi, notte serena Sarà dimesso domani
MILANO, 15 dicembre 2009
Il premier Silvio Berlusconi dovrebbe essere dimesso domani 'con la raccomandazione di astenersi da impegnative attività pubbliche per almeno due settimane'. Lo ha detto il medico personale del presidente del Consiglio, Alberto Zangrillo, che è anche primario di anestesia e rianimazione all'ospedale San Raffaele di Milano dove Berlusconi è ricoverato, diffondendo il bollettino medico questa mattina. Silvio Berlusconi ha trascorso una notte serena, si è svegliato questa mattina di buon'ora e ha domandato una mazzetta di giornali per la consueta rassegna stampa.
maroni: reato premeditato
Massimo Tartaglia, interrogato dal pm Armando Spataro in questura, ha spiegato che si trovava in prossimità del luogo della manifestazione già dalle 11 del 13 dicembre proprio in preparazione del suo folle gesto'. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in un'informativa alla Camera sull'aggresione di domenica al premier. 'La premeditazione- ha aggiunto Maroni- è provata anche dalla circostanza che Tartaglia aveva con sè altri oggetti atti ad offendere, tra cui 'un crocefisso in materiale resinoso'.
Tartaglia perdonato
Silvio Berlusconi 'ha già perdonato' il suo aggressore. 'Non mi stupirei che chiedesse di incontrarlo'. Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera don Luigi Verzé, fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato il premier. Secondo don Verzé 'questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione'. 'Quanto è accaduto è frutto di un'assoluta mancanza di cultura - sostiene -. Di rispetto. Di conoscenza dell'altro. Berlusconi mi ha detto: 'Perché a me? Perché mi odiano tanto, al punto da volermi ammazzare? Io voglio il bene del Paese, il bene di tutti. Tu don Luigi lo sai che è così. Perché non se ne rendono conto?'. 'Io conosco bene Berlusconi - aggiunge -. È un uomo di fiducia e di fede. Conosce il vero insegnamento di Gesù: 'Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi'. Berlusconi ama tutti, anche i suoi nemici. È incapace di pensieri o parole cattivi'. Secondo il fondatore del San Raffaele, 'è chiaro' che la magistratura ha contribuito a creare questo clima: 'È chiaro che è così - sostiene - Questo è il vero motivo per cui occorre ritoccare la Costituzione. Anche la caccia all'uomo giudiziaria ha creato il contesto in cui è stata possibile l'aggressione. La magistratura dev'essere ricondotta al suo ruolo. Che è al di sopra e al di fuori della politica. I magistrati non devono fare politica; sarebbe come se il Papa o la Chiesa pretendessero di farla'.
l'INTERROGATORIO del GIP
Massimo Tartaglia, interrogato oggi dal Gip, Cristina Di Censo, ha confermato le sue responsabilità durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto. Lo hanno dichiarato i suoi avvocati, Daniela Insalaco e Gian Marco Rubino che hanno chiesto per il loro assistito il ricovero in un ospedale psichiatrico.
(www.GAZZETTA.it)