Chivu, la Tac è positiva Combi: 'E' andata bene'
VERONA, 7 gennaio 2010
Christian Chivu, il difensore nerazzurro che ha subito un intervento chirurgico al cranio durato oltre un'ora, ha trascorso una notte tranquilla presso il reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Verona. Il decorso operatorio è regolare e la Tac eseguita in mattinata ha confermato che l'intervento per ridurre la frattura nella zona parietale destra è perfettamente riuscito. Al capezzale del giocatore ci sono la moglie Adelina, la madre appena giunta dalla Romania e il procuratore Becali. Franco Combi, medico dell'Inter, è sereno: 'E' andata bene, Christian resterà in terapia intensiva ma solo per un fatto di privacy. Il giocatore è sempre stato vigile, per fortuna non abbiamo sottovalutato il trauma ed è stata eccezionale la professionalità e la disponibilità dei colleghi dell'Ospedale di Verona. La ripresa agonistica? Il dovere e la priorità dei medici in questi casi è la salute del ragazzo'.
controlli anche per Pellissier
Stamattina all'ospedale di Verona si è presentato anche Sergio Pellissier: l'attaccante del Chievo, che era stato protagonista del fortuito scontro aereo con Chivu e che poi era rimastro in campo, ha completato i controlli che aveva già iniziato ieri sera. Pelllissier ha lasciato l'ospedale alle 11,20, sembra che già ieri abbia incontrato Chivu.
il chirurgo soddisfatto
Chivu 'ha subito un trauma cranico in regione parietale a destra' che 'ha provocato delle fratture con l'affossamento della teca cranica verso l'interno e un sanguinamento, un ematoma di dimensioni contenute': l'infortunio del difensore romeno era stato così illustrato ieri dal professor Sergio Turazzi che ha guidato l'equipe di neurochirurgia dell'ospedale di Verona che ha eseguito l' intervento - durato oltre un'ora - al quale ha assistito il professor Franco Combi, responsabile dell'area medica dell' Inter. Come ha spiegato Turazzi al sito del club nerazzurro, 'l'intervento si è reso necessario soprattutto per la presenza di questo ematoma ed è consistito nel risollevare i frammenti ossei sprofondati verso il cervello, nello svuotare lo stesso ematoma e porre condizioni affinchè l'ematoma non si riformi'. 'L'intervento - ha continuato il neurochirurgo - è andato regolarmente. La parete cerebrale appariva indenne, la scatola cranica è stata ricostruita con l'osso del paziente e ha riacquistato un profilo normale. Tutto si è svolto regolarmente e quindi siamo abbastanza fiduciosi affinchè il paziente possa guarire senza problemi'. Da valutare ancora i tempi di recupero per Chivu: 'E' prematuro dire quando il paziente possa lasciare l'ospedale. Ma ci sono le premesse affinchè tutto possa risolversi nel miglior modo'.
(www.GAZZETTA.it)