Mou sta con Ferrara 'In Italia allenatori eroi'
MILANO, 27 gennaio 2010
Inter, Juve e la Coppa Italia. L'appuntamento è per domani sera a San Siro: quarto secco di finale; chi vince passa. La sfida si ripete, ma con Ciro Ferrara sempre più in bilico. E Josè Mourinho non può fare a meno di commentare i numerosi cambi di panchina avvenuti dall'inizio del campionato. 'Se guardo - è la sua riflessione - da quando sono arrivato in Italia quanti allenatori sono gli stessi sulla stessa panchina, ne conto al massimo 5 o 6, Gasperini, Prandelli, Allegri e forse me ne dimentico al massimo uno o due, e questa è una cosa assolutamente incredibile. Un allenatore non può innovare, deve sopravvivere e questa è una cosa incredibile'. l portoghese assolve i tecnici italiani. 'Di certo non è colpa loro che sono bravi e di qualità. Forse ci sono troppi soldi nel calcio e i club hanno i soldi per pagare tanti allenatori.'. Su Ciro Ferrara una frase eloquente: 'In Italia un allenatore che inizia e finisce il campionato sulla stessa panchina non è un allenatore, ma un eroe. Tutti i tecnici vivono momenti belli e altri più difficili e in questo momento Ferrara non vive una situazione facile'.
juve pericolosa
Mou entra poi nella partita e invita alla prudenza. 'È una gara molto pericolosa. La Juve è una squadra di grande qualità. Ci sono due rischi: c'è la difficoltà di giocare due partite al massimo in pochi giorni e c'è il pericolo di dimenticare che domani non giochiamo una gara di campionato. Domani non abbiamo 16 punti di vantaggio, abbiamo le stesse possibilità di vincere la competizione che ha la Juve', dice Mou. Insomma, contro la Juve servirà la massima attenzione. Partita così difficile che ha deciso di convocare anche Samuel Eto'o, appena eliminato con il suo Camerun dalla Coppa d'Africa: 'Arriverà oggi, parleremo e vedremo com'è la sua condizione fisica e mentale e se sarà disponibile per giocare domani'.
stoccate post-derby
Infine le polemiche post-derby. 'Adesso non dico niente, dico solo che ho ricevuto un altro regalo di compleanno dalle entità ufficiali, l'anno scorso una squalifica per il mio compleanno, adesso un deferimento. Non commento perché dovrò andare a parlare con chi di dovere, non con voi quindi'. Ma non rinuncia ad aprire una parentesi su Sneijder. squalificato per due giornate. 'Avrei preferito averlo, ma lo sapevo che sarebbe andata così. Ho rivisto la gara più volte e mi sono emozionato quando alla fine della gara, nel recupero, ho visto che Borriello ha insultato l'arbitro e Rocchi non ha fatto niente, anzi, gli ha preso la faccia con le mani con un gesto quasi affettuoso...Non capisco, davvero...'. Infine la chiosa sulla serie A. 'Oggi è anche mia, un giorno sarà sempre vostra, come oggi il campionato portoghese continua a essere mio. Io voglio il miglior campionato possibile per me stesso che ora lavoro qui, ma sarà sempre il vostro campionato, e io lo vorrei con più bellezza e credibilità, con più tutto, tutto qui'.
(www.GAZZETTA.it)